Convenzioni della sintassi Transact-SQL (Transact-SQL)

Si applica a: sìSQL Server (tutte le versioni supportate) Sìdatabase SQL di Azure SìIstanza gestita di SQL di Azure sìAzure Synapse Analytics sìParallel Data Warehouse

Nella tabella seguente vengono elencate e descritte le convenzioni utilizzate nei diagrammi della sintassi nella Guida di riferimento a Transact-SQL.

Convenzione Utilizzo
LETTERE MAIUSCOLE Parole chiave Transact-SQL.
corsivo Parametri della sintassi Transact-SQL specificati dall'utente.
grassetto Digitare nomi di database, tabelle, colonne, indici, stored procedure, utilità, tipi di dati e testo esattamente come indicato.
| (barra verticale) Separazione di elementi sintattici racchiusi tra parentesi quadre o graffe. Indica che è possibile utilizzare solo uno degli elementi.
[ ] (parentesi quadre) Elemento di sintassi facoltativo.
{ } (parentesi graffe) Elementi sintattici obbligatori. Le parentesi graffe non devono essere digitate.
[ , ...n] Indica che l'elemento precedente può essere ripetuto n volte. Le occorrenze sono separate da virgole.
[...n] Indica che l'elemento precedente può essere ripetuto n volte. Le varie occorrenze dell'elemento sono separate da spazi.
; Carattere di terminazione delle istruzioni Transact-SQL. Anche se per la maggior parte delle istruzioni in questa versione di SQL Server non è necessario usare il punto e virgola, questo requisito verrà introdotto in una versione futura.
<label> ::= Nome di un blocco della sintassi. Usare questa convenzione per raggruppare ed etichettare sezioni di sintassi estese oppure un'unità sintattica che è possibile usare in più posizioni di un'istruzione. Ogni posizione in cui si potrebbe usare il blocco di sintassi è indicata dall'etichetta racchiusa tra parentesi angolari: <label>.

Un set è una raccolta di espressioni, ad esempio <grouping set>, mentre un elenco è una raccolta di set, ad esempio <composite element list>.

Nomi composti da più parti

Se non specificato diversamente, tutti i riferimenti Transact-SQL al nome di un oggetto di database possono essere composti da quattro elementi nel formato seguente:

server_name.[database_name].[schema_name].object_name

| database_name.[schema_name].object_name

| schema_name.object_name

| object_name

server_name
Specifica il nome del server collegato o remoto.

database_name
Specifica il nome di un database SQL Server quando l'oggetto è contenuto in una istanza locale di SQL Server. Se l'oggetto è disponibile in un server collegato, database_name specifica un catalogo OLE DB.

schema_name
Specifica il nome dello schema che contiene l'oggetto se l'oggetto è disponibile in un database SQL Server. Se l'oggetto è disponibile in un server collegato, schema_name specifica il nome di uno schema OLE DB.

object_name
Fa riferimento al nome dell'oggetto.

Quando si fa riferimento a un oggetto specifico, non è sempre necessario specificare server, database e schema per l'identificazione dell'oggetto in Motore di database di SQL Server. Se tuttavia l'oggetto non viene trovato viene restituito un errore.

Nota

Per evitare errori di risoluzione dei nomi, è consigliabile specificare il nome dello schema ogni volta che si specifica un oggetto con ambito schema.

Per omettere i nodi intermedi, contrassegnare queste posizioni con un punto. Nella tabella seguente sono inclusi i formati validi per i nomi di oggetto.

Formato per i riferimenti agli oggetti. Descrizione
server.database.schema.object Nome composto da quattro parti.
server.database..object Il nome dello schema viene omesso.
server..schema.object Il nome del database viene omesso.
server...object Il nome del database e dello schema viene omesso.
database.schema.object Il nome del server viene omesso.
database..object Il nome del server e del database viene omesso.
schema.object Il nome del server e del database viene omesso.
object Il nome dello schema, del database e del server viene omesso.

Convenzioni del codice di esempio

Se non indicato diversamente, gli esempi inclusi nella Guida di riferimento a Transact-SQL sono stati testati tramite SQL Server Management Studio e le relative impostazioni predefinite per le opzioni seguenti:

  • ANSI_NULLS
  • ANSI_NULL_DFLT_ON
  • ANSI_PADDING
  • ANSI_WARNINGS
  • CONCAT_NULL_YIELDS_NULL
  • QUOTED_IDENTIFIER

La maggior parte degli esempi di codice inclusi nella Guida di riferimento a Transact-SQL è stata testata in server in cui viene utilizzato un criterio di ordinamento con distinzione tra maiuscole e minuscole e in cui è attiva la tabella codici ANSI/ISO 1252.

In molti esempi di codice viene usata la lettera N come prefisso per le costanti stringa di caratteri Unicode. Senza il prefisso N, la stringa viene convertita nella tabella codici predefinita del database. La tabella codici predefinita potrebbe non riconoscere certi caratteri.

Riferimenti per "Si applica a"

Le informazioni di riferimento per Transact-SQL includono articoli correlati a SQL Server, (SQL Server 2008 e versioni successive), database SQL di Azure e Azure Synapse Analytics.

Nella parte superiore di ogni articolo c'è una sezione che indica i prodotti che supportano l'oggetto dell'articolo. Se un prodotto viene omesso, la funzionalità illustrata dall'articolo non è disponibile in quel prodotto. Ad esempio, i gruppi di disponibilità sono stati introdotti in SQL Server 2012 (11.x). L'articolo CREATE AVAILABILITY GROUP indica che è applicabile a SQL Server (SQL Server 2012 (11.x) e versioni successive) poiché non è applicabile a SQL Server 2008, SQL Server 2008 R2 o database SQL di Azure.

Il tema generale dell'articolo potrebbe essere usato in un prodotto, ma in alcuni casi non sono supportati tutti gli argomenti. Ad esempio gli utenti di database indipendenti sono stati introdotti in SQL Server 2012 (11.x). L'istruzione CREATE USER si può usare in qualsiasi prodotto SQL Server, ma la sintassi WITH PASSWORD non può essere usata nelle versioni meno recenti. Alcune sezioni Si applica a aggiuntive vengono inserite nelle descrizioni di argomento appropriate nel corpo dell'articolo.

Vedere anche

Guida di riferimento a Transact-SQL (Motore di database)
Parole chiave riservate (Transact-SQL)
Problemi di progettazione di Transact-SQL
Problemi relativi alla denominazione di Transact-SQL
Problemi relativi alle prestazioni di Transact-SQL