Specifiche dei caratteri ottali ed esadecimali

La sequenza \ooo significa che è possibile specificare qualsiasi carattere presente nel set di caratteri ASCII come codice carattere ottale a tre cifre. Il valore numerico dell'intero ottale specifica il valore del carattere o del carattere "wide" desiderato.

Analogamente, la sequenza \xhhh consente di specificare qualsiasi carattere ASCII come codice carattere esadecimale. Ad esempio, è possibile immettere il carattere ASCII backspace come sequenza di escape C normale (\b) oppure codificarlo come \010 (ottale) o \x008 (esadecimale).

In una sequenza di escape ottale, è possibile utilizzare solo le cifre da 0 a 7. Le sequenze di escape ottali non possono mai essere più estese di tre cifre e vengono terminate dal primo carattere che non è una cifra ottale. Sebbene non sia necessario utilizzare tutte e tre le cifre, è necessario utilizzarne almeno una. Ad esempio, la rappresentazione ottale del carattere ASCII backspace è \10, mentre per la lettera A è \101, come riportato nella tabella dei codici ASCII.

Analogamente, è necessario utilizzare almeno una cifra per le sequenze di escape esadecimali, ma è possibile omettere la seconda e la terza cifra. È quindi possibile specificare la sequenza di escape esadecimale per il carattere backspace in uno dei seguenti modi: \x8, \x08 o \x008.

Il valore della sequenza di escape ottale o esadecimale deve essere compreso tra i valori rappresentabili per il tipo unsigned char, per una costante carattere, e per il tipo wchar_t, per una costante carattere wide. Per informazioni sulle costanti carattere wide, vedere Caratteri multibyte e wide.

A differenza delle costanti di escape ottali, il numero di cifre esadecimali in una sequenza di escape è illimitato. Le sequenze di escape esadecimali terminano al primo carattere che non è una cifra esadecimale. Poiché le cifre esadecimali includono le lettere da a a f, è necessario verificare attentamente che la sequenza di escape termini in corrispondenza della cifra voluta. Per evitare confusione, è possibile inserire le definizioni dei caratteri esadecimali o ottali in una definizione macro:

#define Bell '\x07'  

Per i valori esadecimali, è possibile interrompere la stringa per illustrare dettagliatamente il valore corretto:

"\xabc"    /* one character  */  
"\xab" "c" /* two characters */  

Vedere anche

Costanti carattere C